domenica 28 giugno 2015

Intrecci



Capita a volte che le mie creazioni arrivino senza che io mi impegni ad immaginarle, e che mi ritrovi fra le mani un lavoro già quasi finito senza averci nemmeno pensato.
E' il caso di questo bracciale:
Avevo delle striscie di tessuto che dovevano diventare i passanti di un paio di pantaloni ma che poi avevo deciso di non usare, stavo per buttarle ma .....non so come, le mie dita hanno cominciato ad intrecciare ed in men che non si dica avevo il bracciale quasi pronto.
Così ho solo dovuto pensare a come completare l'opera creando un'allacciatura ( per quest'attività ci ho messo un pò più di tempo......)


domenica 21 giugno 2015

Pantaloni


Cucire i pantaloni non è il mio forte (se non ve ne ricordate potete vedere questo post ), ma qualche mese fa avevo promesso di colmare il vuoto sul blog riguardo all'argomento pantaloni, che non consideravo riempito dal fallimentare Bermuda pubblicato a marzo.
Per non ripetere l'esprienza di qualche mese fa ho deciso di non fare nulla di complicato, partire da basi collaudate ed evitare le cerniere.
Infatti il pantalone che vedete nelle foto è semplicissimo ed ha l'allacciatura con i bottoni nascosti (a forza di vederne sul lavoro, dovevo per forza provare a fane una).
Ora devo colmare altri vuoti nel blog, mancano ancora una giacca ed una tuta, abbiate pazienza prima o poi arriveranno.


lunedì 15 giugno 2015

Pensare positivo


Ho sempre considerato il mese di giugno come il periodo delle grandi aspettative, dei sogni da realizzare, dell'entusiasmo, delle speranze.
Probabilmente perché in questo mese si concentrano tre date importanti per me: il mio compleanno, l'inizio dell'estate e  la fine della scuola (anche se la scuola per me è finita da un bel pezzo).
Quest'anno però non ho iniziato il mese di giugno con la solita positività, il continuo pensiero del mio contratto di lavoro in scadenza aveva pericolosamente minato il mio ottimismo.
Mi sentivo uno straccio, mi sembrava che tutto il mio lavoro ed i miei sforzi fossero inutili.
Anche se vedevo tutto nero, non ho mollato, ho continuato a cercare lavoro, anche se non è il periodo giusto.
Sono stata ripagata.
Ho fatto un colloquio ed ho trovato un'azienda disposta ad assumermi (ci sono ancora alcuni particolari da definire...).
Che altro posso dire, ringrazio chi ha sempre creduto in me anche quando non ci credevo io, e chi al momento giusto ha parlato bene di me (Grazie Daniela!!!).
Ora posso finalmente vivere il mese di giugno con la giusta dose di speranza e di ottimismo.





domenica 7 giugno 2015

Black bag


La borsa che vedete nelle foto mi è stata commissionata.
Il committente richiedeva le seguenti caratteristiche:
Che sia una borsa di tessuto, ripiegabile, resistente, semplice senza fronzoli, possibilmente nera o al massimo grigia.
Chi conosce bene le mie frequentazioni avrà subito capito chi è il personaggio in questione.
Non è la mia prima borsa in tessuto, e pensavo che fosse l'occasione buona per fare un tutorial perché si trattava di una lavorazione piuttosto semplice.
Mi hanno bloccato le cuciture nere sul tessuto nero (sono difficilissime da fotografare!).
Pazienza!! Nelle prossime settimane ne realizzerò un'altra con dei colori più fotografabili.


domenica 31 maggio 2015

Yellow and blue

Mi piace trovare il modo di creare qualcosa di bello partendo da materiali che altri avrebbero scartato (più penso a questo concetto più mi rendo conto di quanti risvolti psicologici e morali abbia), come ad esempio questa camicetta senza maniche. I tre pezzi di tessuto da cui l'ho ricavata erano davvero piccolissimi e le scelte stilistiche sono state vincolate dalla  quantità di stoffa che avevo a disposizione.
Ho fatto dei bozzetti  di questa camicia per almeno una settimana cercando ottenere un risultato gradevole, ma durante il taglio ho dovuto fare dei cambiamenti in corso d'opera, e alcune idee mi sono arrivate mentre stavo cucendo.
Sono soddisfatta del risultato finale, devo esserlo, non mi è avanzato nemmeno un briciolo di stoffa per un eventuale ripensamento!





lunedì 25 maggio 2015

Cattive notizie


Quello che più temevo da mesi si è avverato, la settimana scorsa mi è stato confermato che il mio contratto di lavoro non verrà rinnovato. Si trattava di un contratto di sostituzione maternità, quindi in un certo senso ero preparata. 
Ho perso il lavoro non perché non fossi brava o l'azienda fosse in crisi, ma solo semplicemente perché non c'è bisogno di due persone che svolgano la stessa mansione.
Ho già iniziato la trafila della ricerca di un nuovo lavoro, e tutte le incognite che mi sto per trovare davanti mi spaventano.
Continuo a ripetermi che non era il lavoro dei miei sogni (c'è qualcuno che fa il lavoro che sognava?), che non avevo intenzione di restarci fino alla pensione (dalla mia generazione in poi non ci pensa più nessuno), ma in quell'azienda mi trovavo bene, ed era abbastanza vicina a casa.
Mi rimane circa un mese prima della scadenza del contratto, e quello che mi fa più rabbia è sapere che il mio impegno e la mia dedizione non sono serviti a nulla. 
D'ora in poi mi terrò alla larga dagli annunci che contengono l'espressione "sostituzione maternità, con possibilità di futuro inserimento"
 


lunedì 18 maggio 2015

Un vestito per mia figlia

Essere una mamma è complicato.
E' complicato cercare di accontentare la mia committente più esigente.
Quando mi ha chiesto per l'ennesima  volta "Mamma puoi fare un vestito per me?" non ho potuto fare a meno di sentirmi in colpa e così ho risposto "Certo tesoro, come lo vuoi il vestito?"
Così la mia piccola ha scelto la foggia e i tessuti (l'abbinamento dei colori è solo merito suo) esigendo anche dei fiori applicati.
I fiori sono stati il mio incubo: qualsiasi cosa le proponessi non le piaceva. Ho deciso di fare di testa mia, e  ho applicato dei fiori dallo stile naif sul corpino.
Quando il mio piccolo tesoro ha visto il capo finito, l'ha gettato a terra gridando "non mi piace! buttalo via! non lo voglio!"
Non è una gran soddisfazione veder gettare a terra una settimana del proprio tempo libero. Non so come sono riuscita a mantenere la calma, a raccogliere l'abitino e a rispondere "non lo vuoi? va bene, ma non lo butterò, penso che potrei regalarlo ad una delle tue amiche dell'asilo, sono sicura che ad una di loro piacerà molto..." ed ho snocciolato tre o quattro nomi delle bambine con cui litiga più spesso.
Si sa l'invidia è femmina e la mia bimba non fa eccezione. Ha afferrato il vestito "no mamma, mi piace molto, lo voglio!"
Non allego le foto di mia figlia mentre indossa il vestito per questioni di privacy, ma sappiate che quando si è decisa e provarlo le stava proprio benissimo ed ora è felicissima del suo nuovo vestito.