Visualizzazione post con etichetta Capospalla. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Capospalla. Mostra tutti i post

lunedì 24 ottobre 2016

Giacca in verde

 

L'avevo detto che questo autunno per me sarà in verde!
Dopo l'abito di qualche settimana fa, questa volta mi sono cimentata in una giacca, dalle foto sembra grigia ma in realtà si tratta di un verde-grigiastro.
Chi mi segue sa che non faccio molti capi spalla, per un motivo abbastanza essenziale: le giacche ed i cappotti richiedono molta cura nei particolari e quindi molto tempo, ed è proprio il tempo la materia prima di cui sono attualmente sprovvista.
Il capo che vi presento questa settimana fa eccezione perché essendo sfoderato mi ha permesso di cucire abbastanza velocemente.
Si tratta di una giacchina in lana cotta  con collo a ciambella e finiture a taglio vivo. Per l'allacciatura ho scelto di usare dei bottoni automatici fissati in modo che si vedessero i punti di cucitura sul diritto formando una specie di fiorellino (a me sembrava un'idea simpatica...).
La userò sicuramente con un tubino nero (certo, con il filo di perle ed un paio di décolletté come una raffinata signora d'altri tempi....), ma cercherò anche di sdrammatizzarla con dei jeans ed una maglia bianca (mooolto più probabile!), una cosa è certa: è calda e comoda e la voglio usare tutti i giorni!









 

 




lunedì 4 gennaio 2016

Una giacca per il nuovo anno



Quest'anno ho passato il capodanno a casa con la mia famiglia (come del resto da vari anni a questa parte, ma non è un problema).
Avrei potuto festeggiare il nuovo anno in tuta da ginnastica, ma mi piace vestirmi bene per le occasioni speciali anche se non esco di casa (voglio evitare la sindrome depressiva da casalinga disperata).
Così ho creato questa giacchina sfoderata per poterla indossare abbinata ad un abito a tubino nero senza maniche.
Volevo un capo elegante ma confortevole, che riflettesse l'atmosfera rilassata di una bella festa passata accanto alle persone che mi sono care.
Guardando le foto però, vedo più difetti di quelli che sarei disposta ad ammettere, diciamo che avrei dovuto cucirla meglio (e senza fretta).
In fondo sono una stilista-modellista che sa cucire, non una sarta professionista.


lunedì 19 ottobre 2015

Un cappotto in astrakan

Avevo promesso che prima o poi avrei realizzato una giacca, ho voluto esagerare ed ho fatto un cappottino in finto astrakan (non provo simpatia per le pelliccie vere).
Fino a qualche anno fa quando pensando a questo tipo di pelliccia, la associavo automaticamente alle vecchiette che incontravo la domenica a messa (che non sempre sono proprio l'esempio a cui una ragazza si vuole ispirare). Ho cambiato idea abbastanza recentemente, vedendo in una vetrina un bellissimo cappotto lungo in finto astrakan (ripiango ancora di non averlo comprato!).
Sicuramente questo cappottino piacerebbe moltissimo alle mie nonne, se fossero ancora fra noi sarebbero molto orgogliose di me e mi chiederebbero di realizzarne uno anche per loro.
Certamente si tratta di un capo impegnativo e l'effetto "cappotto buono della nonna" è sempre in agguato.
Eccco alcune idee per indossarlo senza apparire di trent'anni più vecchia:
  • Evitare scarpe basse, collant coprenti (sono una fan dei collant coprenti,ma non si possono usare sempre) e gonne sotto il ginocchio.
  • Evitare l'abbinamento con i colori scuri : nero, grigio, blu, marrone e verdone.
  • Consiglio di usarlo con i jeans, maglioni colorati e le scarpe con tacco alto.
  • Usarlo con miniabiti a colori vivaci e scarpe abbinate.
  • Per chi non rinuncia al total black suggerisco un look dandy: pantaloni classici, camicia bianca, sciarpa di raso bianca cappello in feltro nero e tronchetti tacco 12 neri. 
 
  P.S.: Vorrei mettere al corrente tutti coloro che troveranno dei difetti nellle fotografie, che ci sono alcuni particolari non ancora finiti ancora da sistemare.
 

domenica 20 settembre 2015

Poncho!


 Ci sono capi di abbigliamento che mi sono rimasti impressi nella memoria sin dall'infanzia, rendendoli leggendari insieme ai personaggi che li hanno indossati; due fra tutti sono il mantello di Capitan Harlok ed il poncho di Clint Eastwood.
Prima o poi riprodurrò il mantello di Harlok, questa volta ho fatto un bellissimo poncho in lana cotta degradè.
Qualcuno potrà obiettare che in fin dei conti si tratta di un rettangolo di lana con un buco per la testa, ma la sua bellezza sta proprio in questo: nell'estrema semplicità abbinata alla praticità (...comunque ci vuole una certa arte anche nel rifinire un buco per il passaggio della testa....).