mercoledì 2 giugno 2021

Un evento in Giallo

 
La scorsa settimana ho partecipato ad una piccola cerimonia in chiesa. 
Siccome di questi tempi la possibilità di partecipare ad una piccola cerimonia diventa "il grande evento mondano dell'anno", ho deciso di realizzare un vestito da indossare per l'occasione. Ho creato un abito con gonna lunga ed ampia, l'elastico in vita ed il corpino dalla manica a kimono e lo scollo a V.
Il modello è apparentemente semplice, in realtà ha richiesto una lavorazione piuttosto complessa in quanto ho voluto che le cuciture fossero "pulite" anche all'interno del capo (ultimamente questa è una delle mie fissazioni ed ho l'impressione che diverrà il leitmotiv delle mie creazioni per molto tempo).
Pensate che ho dovuto rifare tre volte la finitura dello scollo prima di arrivare ad un risultato abbastanza soddisfacente.
Il risultato è piaciuto a tutti (senza farlo apposta eravamo in quattro ad indossare qualcosa di giallo).
Che ve ne pare? 

lunedì 12 aprile 2021

Un abito per la mia piccolina

Non avevo ancora realizzato un abito per la mia secondogenita e dopo aver fatto un vestito per la sua sorellona mi sembrava doveroso creare qualcosa anche per la mia piccolina.
La bimba ha ormai tre anni ed è già un'appassionata di moda (non capisco perché, io non ne parlo mai in famiglia), tanto che quasi ogni mattina rovista nel suo armadio alla ricerca di un vestito da indossare.
Ho usato un avanzo di tessuto che avevo in casa che mi ha vincolato nella scelta del modello e dei volumi (anche se avessi voluto farlo più ampio non avrei potuto perché non avevo abbastanza stoffa)

lunedì 29 marzo 2021

Primavera

 
La primavera porta sempre con sè aria di rinascita, una sensazione di cambiamento a cui non riesco a resistere, anche se tutti quanti stiamo vivendo un periodo difficoltoso a causa della pandemia, io mi sento ottimista e voglio reagire con la mia creatività.
Ho creato quest'abito per la mia figlia maggiore (qualcuno si ricorderà "la mia committente più esigente", ora ha dieci anni ma il suo carattere non è cambiato) da indossare in occasione della Pasqua.
Sarà una Pasqua a casa e lontano dai nostri parenti ma volevo comunque realizzare per la mia bambina un vestito nuovo perchè riuscisse a sentire nel cuore la gioia di Gesù Risorto.
Ho usato un misto lino elasticizzato con una delicata stampa floreale che avevo comprato durante la mia ultima gravidanza e non avevo ancora avuto l'occasione di utilizzarlo.  Ho completamente foderato l'abito perchè risultava piuttosto trasparente.
Dalle fotografie sembra che le maniche facciano difetto ma in realtà è un problema di appendino, non ne avevo della misura adatta ed ho usato uno più grande.
Comunque questo abito indossato da mia figlia  è perfetto, come potete vedere.


 
 

giovedì 18 marzo 2021

Versione aggiornata

 

Chi di voi si ricorda un mio vecchio post intitolato "Un abito Beige"

Io sì, anche perchè quell'abito l'ho usato tantissimo, mi è stato utile durante la gravidanza e con una cintura l'ho indossato spesso anche al lavoro. E' proprio uno di quei vestiti che ricalca benissimo la mia filosofia del "metto le scarpe ed esco", una volta indossato non ha bisogno di altro e risolve benissimo il problema del "cosa mi metto oggi?"

Ogni volta che lo mettevo però pensavo che sarebbe stato bello averlo anche in altri tessuti e colori (non so se succede anche a voi, ma quando un abito mi piace e mi sta bene lo userei sempre come se  fosse una divisa), quindi appena sono riuscita a trovare il tempo ho deciso di rifarlo con qualche piccola modifica.

In questi anni mi sono accorta di essere diventata più esigente e più attenta alla qualità della confezione, quindi ho deciso che d'ora in poi le mie creazioni dovranno essere più curate di prima (mettiamo in chiaro che prima non facevo delle schifezze) e belle da vedere anche dal rovescio. Così ho evitato di usare la tagliacuci e ho assemblato il tutto come se fosse una camicia da uomo.

Il risultato mi piace veramente tanto e mi sento così entusiasta che ne farei di getto altri dieci in colori e tessuti diversi.

Voi che ne pensate? vi piace? aspetto le vostre opinioni.








venerdì 5 marzo 2021

Ci ho provato e.....

 

 Chi mi conosce molto bene sa che sono un'appassionata di Pinterest.

Sul mio profilo ho decine di bacheche che riguardano i piu svariati argomenti: moda, arte, fiabe, sirene, illustratori, fotografie, paesaggio, cucina, cartamodelli, fai da te, ecc.... ultimamente mi sono resa conto che pur essendo una fonte d'ispirazione non ne faccio un grande uso, allora mi sono detta "perchè non utilizzare alcune di queste idee per il mio blog?"

La mia intenzione non è spacciare per mie le immagini che trovo su Pinterest, ma piuttosto mostrare ad altre persone il mio approccio per essere d'aiuto a chi non sa da che parte iniziare quando si trova dei modelli che vorrebbe riprodurre.

Spesso quando trovo dei cartamodelli su Pinterest mi pongo parecchie domande:

Il modello corrisponde realmente alla fotografia che lo illustra? (spesso mi è capitato di trovare modelli che non riproducevano l'immagine illustrativa)

Il modello è completo o mancano dei pezzi? (è capitato anche questo, soprattutto quando l'immagine è scannerizzata da un libro e i pezzi mancanti si trovano sulla pagina successiva, trovarli nel labirinto di Pinterest è un'impresa lunghissima)

Il modello è comprensivo di cuciture o no? (solitamente no, ma ci sono le eccezioni)

A che taglia corrisponderà? (regola numero 1: misurare sempre!)

Riuscirò a realizzarlo nonostante le spiegazioni siano scritte in una lingua che non conosco? (Con l'inglese ed il francese me la cavo piuttosto bene, ma ad esempio russo e giapponese per me sono un mistero).

Questo post mostra come ho affrontato queste domande.

Ho deciso di iniziare con un cappello perchè sono un'autodidatta dell'argomento e sto cercando di perfezionare i miei vecchi modelli attraverso delle basi già collaudate.

Ho scelto un modello semplice formato solo da due pezzi ma con spiegazioni in ...giapponese!

Prima di tutto ho scaricato l'immagine e l'ho stampata. La trovate qui:  https://pin.it/i0VCziq

Anche se il testo è in giapponese ho provato a decifrarlo partendo dal disegno e dai numeri (che sono numeri arabi e quindi leggibili anche da me). Il contorno dei pezzi è formato da tre linee che indicano quindi tre taglie diverse ed ognuna è contrassegnata da una misura: 56cm, 58cm e 60 cm. Ho cercato di misurare il pezzo che corriponde all'ovale superiore e dovrebbe corrispondere alla taglia indicata. Siccome la  circonferenza della mia testa è di circa 56cm userò questa taglia. Un'altra cosa che ho notato sono dei numeri all'interno dei pezzi seguiti da un solo ideogramma e ne ho dedotto che che debbano indicare il numero di volte in cui tagliare ogni pezzo e la tipologia del tessuto da utilizzare. Dal disegno e dalla foto si vede che il modello originale prevedeva un cappello bicolore reversibile, io ho voluto fare una cosa un pò diversa realizzando un cappello in tinta unita con una fodera interna, comunque i pezzi da tagliare sarebbero: per la fascia laterale 3 pz nel 1°colore esterno, 3 pz nel 2°colore esterno, 6 pz nel tessuto interno, 6 pz nel tessuto di rinforzo (io ho usato della fliselina adesiva ma andrebbe ancora meglio del canape); per l'ovale superiore 1 pz nel 1°colore esterno, 1 pz nel tessuto interno, 1 pz nel tessuto di rinforzo.

A questo punto ho rilevato i pezzi del modello semplicemente fissando con del nastro adesivo il foglio stampato sul vetro di una finestra e appoggiandoci sopra un foglio bianco ho poi seguito con la matita le linee che mi interessavano. Ho fatto scorrerere i pezzi uno sull'altro per controllare che le misure combaciassero ed ho disegnato le linee di cucitura (c'è chi le disegna direttamente col gesso sulla stoffa ma io sono abituata con questa metodologia industriale) da 1 cm sui punti di unione mentre 0,7cm sul perimetro della tesa.

Ho adesivato il rovescio del tessuto con la fliselina ed ho tagliato i pezzi con il cartamodello che avevo ottenuto.

Ho creato anche un modello per la fodera e l'interno della tesa e li ho usati per tagliare la stoffa adesivata e del raso fucsia (per realizzare questo progetto ho usato tessuti avanzati che avevo in casa, quindi ho fatto degli adattamenti per non sprecare nulla).


Ho iniziato ad unire i pezzi laterali alternando la cucitura allo stiro, sia per il cappello esterno che per la tesa interna.

 Ho attaccato l'ovale superiore alla struttura del cappello 

Ho unito il cappello esterno alla parte  interna (che avevo preparato contemporaneamente e a cui avevo aggiunto una fettuccia con ricamato il mio logo) lasciando un tratto aperto per rivoltare il tutto.Dopo aver rivoltato dal diritto, ho stirato all'interno i lembi della tesa che avevo lasciato aperti ed ho impunturato a filo tutto il perimetro del cappello e poi ho eseguito una serie di impunture parallele distanti 0,7cm.

 

Quindi ho messo il cappello in una forma "piuttosto artigianale" in modo che rimanesse ben teso e l'ho stirato.


Il risultato non è esattamente uguale alla fotografia, probabilmente perchè avrei dovuto usare una teletta adesiva più rigida o del canape, comunque mi considero soddisfatta e ...chissà potrei fare tesoro dei miei errori e riprovarci fra qualche mese facendo la versione estiva double face.


Fatemi sapere cosa ne pensate.

P.S.: Casomai qualcuno se lo chiedesse, quella nell'ultima foto sono io.

venerdì 24 luglio 2020

Dove eravamo rimasti?


Dove eravamo rimasti? È passato tantissimo tempo (troppo!) da quando ho scritto l'ultimo post di questo blog e  ritornare a riprendere il filo del discorso non è proprio una passeggiata. Sono successe molte cose in questo periodo, a me e nel mondo che mi circonda, raccontarle tutte sarebbe inutile ma vi posso sicuramente dire che il percorso che ho fatto ha lasciato un segno e il mio modo di vedere la vita è cambiato rispetto a prima.
Mi accingo a riprendere in mano il blog come se lo stessi costruendo da capo, ci sono tanti cambiamenti che vorrei fare, abiti nuovi da creare e altre storie da raccontare......

Ricomincio con la storia di questo abito chemisier (per chi non se lo ricorda o arriva oggi sul mio blog: io adoro le camicie e tutto ciò che gli somiglia), che ho iniziato durante la mia ultima gravidanza, quindi facendo bene i conti sono passati tre anni.
Ero riuscita a creare il modello e a tagliare la stoffa ma le nausee mi avevano sfinita ed ho dovuto sospendere la mia attività di blogger e creativa.
Immaginavo che, mentre la mia pargoletta riposava, io avrei potuto ricominciare a cucire.
Mi sbagliavo!
Per quanto la mia secondogenita sia adorabile, è una creatura refrattaria alle regole e i suoi ritmi giornalieri sono altamente variabili per cui è impossibile fare una previsione ottimistica sull'andamento della giornata. Sono riuscita a cucire veramente poco, racimolando le briciole di tempo libero che mi rimaneva dopo aver svolto le quotidiane faccende casalinghe.
Quando passavo davanti alla mia macchina da cucire nella mia nuova stanza da lavoro (ho scelto di cedere la mia craft-room alla mia bimba ed adattarmi a lavorare in uno sgabuzzino), vedere questo abito incompiuto mi faceva sentire frustrata, come se anch'io fossi incompleta senza poter creare.
Ora che è finito, anche se con qualche imperfezione, finalmente mi sento soddisfatta e pronta per ricominciare a creare di nuovo e a dare una svolta a questo blog.

Sono tornata per pubblicare regolarmente? Spero di si, anche se ci vorrà un pò per trovare un mio ritmo. 
Spero che voi continuiate a seguirmi, e che possiate apprezzare le novità che ho intenzione di portare.