lunedì 15 febbraio 2016

Little brown dress


Il nero è un colore che pur avendo i suoi innegabili pregi ha anche un bruttissimo difetto: indossato troppo spesso influisce negativamente sull'umore (alzi la mano mano chi conosce persone che si vestono sempre di nero e che sono perennemente serene e positive nei confronti della vita, perché vorrei conoscerle anch'io). Per questo motivo cerco di usarlo a piccole dosi, magari abbinandolo a colori più vivaci.
Volevo realizzare un abito da giorno che fosse una buona alternativa al classico tubino nero (quello che ho realizzato qualche mese fa nel post  il più classico dei classici ha passato tutto l'inverno nell'armadio...), così ho scelto un cotone elasticizzato in un color marrone scuro che ho pensato di ravvivare con delle impunture in contrasto beige.
Sarà un capo che spero di indossare spesso durante la prossima primavera, abbinato agli stivali e ad un cardigan nei giorni freddi, mentre nelle giornate più calde basteranno un paio di scarpe tacco 12 ed una delle mie nuove manie: una collana fatta con perline di carta.







lunedì 8 febbraio 2016

Shopper ripiegabile

Mi piace creare shopper in tessuto perché sono utili, comode e lavabili in lavatrice. Cerco sempre di portarne sempre almeno una con me (in macchina o in borsa) per qualsiasi evenienza. Così è nata l'esigenza di creare una shopper ripiegabile che occupasse pochissimo spazio.
Quello che vedete nel post di oggi è il mio primo esperimento, ma ho altre idee da sviluppare, cercherò di realizzarle nelle prossime settimane (non tutte in sequenza! cercherò di alternarle ad altre cose, un blog di sole shopper diventerebbe una noia mortale!).
Questa borsina parte da un principio che volevo realizzare da anni: un cerchio di stoffa con una coulisse sul perimetro bloccata da un ferma-corda a molla.
Vista in aperto dà l'effetto di un piattino da tavola che ho voluto accentuare con una greca di ricamo, mentre in chiuso diventa una pallina schiacciata di circa 10cm di diametro.
Ho realizzato il tutto con scampoli di tessuto e materiali di recupero vari (il che significa zero spese).
Quindi posso affermare che l'esperimento "shopper ripiegabile n.1" è perfettamente riuscito.

lunedì 1 febbraio 2016

La mia piccola regina delle nevi

 

Era da settembre che mia figlia mi tormentava per avere un nuovo costume di carnevale.
Io mi limitavo a rispondere "Puoi usare ancora quello dell'anno scorso!" ma la mia committente più esigente continuava ad insistere.
Alla fine ho ceduto (il vestito dell'anno scorso le sta un po' strettino).
Indovinate quale personaggio vuole impersonare la mia bimba? Come tutte le bambine della sua scuola, vuole diventare la regina Elsa del film "Frozen- il regno di ghiaccio" (mi è andata bene, la sua prima idea era la fata Bloom delle Winx).
Ho cercato di documentarmi guardando il film (mia figlia lo vede almeno una volta alla settimana), ed infine ho deciso di fare una versione semplificata dell'abito di Elsa (più adatta ad essere indossata da una bambina).
Il risultato lo potete vedere nelle foto (io detesto cucire le cerniere non invisibili!!), devo ancora applicare qualche paillette sul mantello, ma la cosa più importante è che la mia committente più esigente è soddisfatta.



sabato 23 gennaio 2016

Brown blouse


Ho confezionato questa blusa per la donna che ammiro di più al mondo: mia madre (sembra ovvio ma non sono molte le donne su questa terra che suscitano la mia ammirazione....).
Anche se il nostro rapporto ha avuto un po' di alti e bassi (alzi la mano chi non si è mai trovato in disaccordo con i genitori!), non ho mai smesso di volerle bene.
E' sempre stata un donna molto bella, ma non ha mai seguito le mode, da lei ho imparato tutte quelle regole non scritte (e non dette) che mi hanno permesso di costruire il mio stile.
Per questo motivo tengo molto alla sua opinione.
Quando mia madre mi ha commissionato questa blusa, mi ha consegnato il tessuto ed un'altra sua blusa da copiare. Ho scelto di testa mia alcuni tipi di finiture, invece di copiarli pari-pari dal campione, perché questa seta con righe lamè è difficile da lavorare (è scivolosissima!!!) ed ho dovuto fare di necessita virtù per ottenere un buon risultato.
Ora incrocio le dita e spero che le piaccia!

 
 

domenica 17 gennaio 2016

Un abito a fiori



Come già accennavo nel mio post "Terapia in verde", la mia autostima si abbassa del 90% se, restando in casa, indosso delle tute da ginnastica per tre giorni consecutivi.
Questo abito in felpa fantasia è un altro tentativo di colmare una lacuna del mio guardaroba: avere degli abiti da usare in casa che siano comodi ma anche belli.
Volevo un vestito che fosse caldo, morbido, confortevole, da poter usare durante le faccende quotidiane, per questo ho scelto una linea che non segnasse le forme ed un collo dallo stile "monacale".
E' comunque un abito adatto anche ad uscire, magari abbinato ad una cintura ed un paio di stivali.

 
 

lunedì 11 gennaio 2016

Chemisier

Che io ami le camicie è ormai una cosa risaputa (basta vedere quante ne ho pubblicate in questo blog!), quello che pochi sanno (ma non dovrebbe essere difficile immaginarlo) è che vado pazza anche per gli abiti chemisier (in effetti è abbastanza ovvio).
Pur amando molto questo capo di abbigliamento non ne avevo ancora realizzato uno (mi sono sempre limitata a comprarli: anch'io faccio shopping di tanto in tanto), e così ho pensato che in questo inizio del 2016 potesse essere beneaugurante confezionare proprio un abito chemisier.
Volevo un modello un po' diverso dallo chemisier classico (che in effetti sarebbe una camicia lunga come un abito), ed ho scelto di dargli un'aria retrò, con il collo alla coreana, due rouches all'allacciatura, l'abbottonatura che si ferma in vita, ed una coulisse annodata davanti.
Come tessuto ho usato una mussola di cotone nera stampata con una fantasia a rombi.
Non è propriamente un capo invernale, ma abbinandola ad una maglia con collo dolcevita, leggings pesanti, stivali ed un cardigan sono sicura che si potrebbe usare anche durante il mese di gennaio.




lunedì 4 gennaio 2016

Una giacca per il nuovo anno



Quest'anno ho passato il capodanno a casa con la mia famiglia (come del resto da vari anni a questa parte, ma non è un problema).
Avrei potuto festeggiare il nuovo anno in tuta da ginnastica, ma mi piace vestirmi bene per le occasioni speciali anche se non esco di casa (voglio evitare la sindrome depressiva da casalinga disperata).
Così ho creato questa giacchina sfoderata per poterla indossare abbinata ad un abito a tubino nero senza maniche.
Volevo un capo elegante ma confortevole, che riflettesse l'atmosfera rilassata di una bella festa passata accanto alle persone che mi sono care.
Guardando le foto però, vedo più difetti di quelli che sarei disposta ad ammettere, diciamo che avrei dovuto cucirla meglio (e senza fretta).
In fondo sono una stilista-modellista che sa cucire, non una sarta professionista.