lunedì 20 giugno 2016

Tutorial: shopper salvaspazio



Per molto tempo il mio post più visualizzato è stato il tutorial su come realizzare una shopper in tessuto (vedi qui), oggi ve ne presento una versione salvaspazio semplicissima.

Occorrente:
  • tessuto di cotone.
  • sbieco di raso o di cotone.
  • filato per cucire.
  • macchina da cucire. 
  • una shopper in plastica.
1) Prendere una shopper di plastica e tagliare le giunture del fondo e dei manici.
 

2) Aprire le piegature della borsina e con un pennarello ridisegnare i manici dandogli una larghezza di cm6, raddrizzare eventuali imperfezioni.
 

3) Ritagliare le parti in eccesso.
 

4) Appoggiare il modello sul tessuto piegato a metà, posizionando il fondo della borsina sulla linea di piegatura del tessuto,segnare con il gesso almeno due centimetri in più alla lunghezza dei manici. Tagliare il tessuto seguendo il modello.
 

5) Tagliare anche un rettangolo di stoffa dagli angoli smussati dalle dimensioni di cm26x14 che diventerà la tasca.
 

6) Piegare la tasca a metà (tenendo diritto contro diritto) e cucirla sui tre lati lasciando aperto uno spazio di almeno 3 cm per rigirarla (tutte le cuciture sono fatte con filo bianco per una migliore visione).
 

7) Rivoltare la tasca dal diritto, stirarla e applicarla con un impuntura a filo sulla borsa in posizione centrale.
 

8) Cucire insieme due manici tenendo rovescio con rovescio (io ho usato un punto di sorfilo, ma essendo una cucitura all'inglese si può cucire con la lineare a mm3 dal margine).
 

9) Stirare la cucitura, rivoltarla e ricucire dal rovescio a 7 mm.
 

10) Bordare con lo sbieco la parte laterale del manico appena cucito, e la parte centrale dell'apertura della borsa.
 

11) Ripetere sull'altro manico le procedure dei punti 9 e 10 e bordare la parte laterale.

12) Cucire i lati della borsa tenendo rovescio con rovescio come il punto 9.
 

13) Stirare, rivoltare le cuciture dei lati e ricucire dal rovescio a 7 mm.
 


14) Facoltativo per dare profondità, piegare il fondo in modo in modo da formare due angoli da 45° rispetto alla cucitura laterale e cucire perpendicolarmente a 3 cm dallo spigolo. Ripetere la stessa operazione sull'altro lato.
 

La borsa è pronta, ora basta ripiegarla e rivoltare la tasca  per ottenere un pacchettino dal minimo ingombro.

 

 


 

lunedì 13 giugno 2016

Camicia all'americana


La scorsa settimana c'è stato il mio compleanno, da un paio d'anni questa ricorrenza non fa che rendermi sempre più triste e arrabbiata (se vado avanti di questo passo, quando sarò centenaria al posto di spegnere le candeline picchierò qualcuno!).
Sono arrabbiata con me stessa perché ho lasciato passare un altro anno senza migliorare la mia situazione lavorativa (non mi sembra di volere l'impossibile quando cerco un lavoro che sia soddisfacente dal punto di vista professionale ed umano, giustamente retribuito e non troppo lontano da casa?), capisco che siamo in un momento di crisi, ma non posso incolpare il mondo perché io non riesco a trovare un lavoro decente. Sono stanca di contrattini senza futuro, del mobbing di alcune colleghe e di aziende che si spacciano per prestigiose quando invece sono ad un passo dal fallimento.
Insomma non sono dell'umore adatto per essere creativa, ma ho comunque cercato di fare qualcosa per il blog (quando prendo prendo un impegno cerco di portarlo a termine), ed ho fatto una camicia sperando che mi risollevasse il morale (invano).
Era da tempo che volevo realizzare una camicia con il giromanica all'americana, ma ora che l'ho finita ci vedo un sacco di difetti e sembra che manchi qualcosa..... un particolare che le dia personalità, grinta o che ne so......
Visto il risultato dovrò riprovarci a mente serena fra qualche mese o qualche anno o addirittura qualche decennio....








lunedì 6 giugno 2016

Ritorno alle origini

 
I periodi di vacanza, i week end lunghi, le festività infrasettimanali dovrebbero essere i momenti migliori per occuparmi del blog, in realtà avere una famiglia lascia molto poco tempo libero a disposizione e c'è sempre qualche imprevisto che mi costringe a rimandare i miei progetti a tempi successivi.
Poco male, in questo modo ho l'occasione per pubblicare cose realizzate in passato ma che non avevano ancora trovato una collocazione nel blog, e che tenevo da parte per il momento adatto, come questi abitini che ho creato per la bambola più famosa del mondo.
Se ripenso a come ho iniziato a creare vestiti, i primi ricordi che ritornano alla mia mente sono quelli di quando ero una bambina e con pezzetti di stoffa, qualche nastro e delle spille facevo degli abiti alla mia Barbie.
Quando la mia committente più esigente mi ha chiesto di realizzare dei capi per le sue bambole non ho potuto fare altro che accettare con entusiasmo, è stato un po' come tornare bambina, anche se realizzare modelli e cucire per le dimensioni della Barbie presenta non poche difficoltà, oltre che certi tipi di finitura sono praticamente impossibili da fare.
Visti i risultati (e le richieste di mia figlia) probabilmente creerò altri abiti da bambola (ho altre idee in mente), fatemi sapere cosa ne pensate.




domenica 29 maggio 2016

Ispirazione........ Africa

 

Tutto è cominciato alcune settimane fa in un negozio di tessuti, ero alla ricerca di nuove stoffe per le mie creazioni quando mi sono imbattuta in un pezzo di viscosa stampata in stile africano.
Le stampe etniche normalmente non mi affascinano (tranne i motivi decorativi tirolesi...), ma in quel momento ho pensato che dovevo andare "oltre" e superare i miei preconcetti per creare qualcosa di bello con un materiale che fosse lontano dalle mie abitudini.
Ho ragionato molto su che cosa fare di questo tessuto, inizialmente avevo solo la vaga idea di realizzare un abito ma non volevo cadere nella trappola del "souvenir di un viaggio in Africa che resterà nell'armadio per sempre" (senza offesa, ma non ho in previsione viaggi in Africa o giù di lì).
Nell'indecisione ho lasciato trascorrere il tempo pensando ad altri progetti, poi ho fatto una collanina.
La vedete nelle foto, è semplicissima, formata da tre cerchietti di rame con un cordoncino nero, ma è diventata il punto di partenza di questo abito.
Per far risaltare meglio la collana, l'abito doveva essere scollato.
Drappeggiando il tessuto intorno al manichino ho capito che l'abito doveva essere lungo.
Ho pensato anche che l'abito dovesse essere comodo ma non troppo ampio, da qui la decisione di mettere l'elastico in vita. 
Ne è uscito un vestito con gli spallini sottili, lungo alla caviglia, stretto invita da un elastico e facile da indossare. 
Sarà perfetto per i caldi pomeriggi di luglio e agosto abbinato ad un paio di sandali bassi.

 








domenica 22 maggio 2016

Giallo per me

Avevo degli avanzi del tessuto con cui ho fatto l'abitino giallo per mia figlia (vedere il post "Giallo per Pasqua") e continuavo a pensare che volevo anch'io una gonna a mezza ruota.
Ci ho rimuginato parecchio (io sono una che rimugina spesso). Innanzitutto perchè non volevo l'effetto madre-e-figlia-vestite-abbinate, in seconda fase perchè l'orlo di una gonna a mezza ruota pende sempre e quindi va rifilato (vorrei evitare i grattacapi, se possibile....).
Non avevo fatto i conti con il tessuto a disposizione.... non bastava per realizzare la mia idea, allora ho optato per una meno ingombrante gonna ad un quarto di ruota (...ho dovuto comunque rifilare l'orlo...abbiate pietà di me se vi sembra storto..).
Come la userò: sicuramente abbinata ad una camicia o una canotta nera con accessori neri, e non la indosserò MAI (sottolineo MAI) quando mia figlia usa il suo abitino giallo.







domenica 15 maggio 2016

Pantaloncini!

 

In questo periodo avevo bisogno di fare qualcosa che fosse divertente ma che richiedesse un certo impegno, in modo da sgombrare la testa dai pensieri negativi e lasciare spazio alle nuove idee. Due pezzi di cotone elasticizzato stampati a micro fantasia e non più alti di 25 cm, mi hanno ispirato l'idea giusta: un paio di pantaloncini.-Ciascun pezzo di tessuto non mi sarebbe bastato a nulla, ma combinati insieme hanno dato vita ad un paio di  shorts veramente simpatici, non troppo lunghi ne troppo corti ma comunque comodissimi.
Chi mi segue sa che non amo molto fare pantaloni e soprattutto attaccare cerniere che non siano invisibili, ma questa volta mi posso dire molto soddisfatta del mio lavoro.
I pantaloncini fanno parte di quello che è il mio tipico abbigliamento "da casa" durante l'estate, quindi con molta probabilità li indosserò con il più normale (ed azzeccato) degli abbinamenti: una maglietta bianca.
Se proprio vorrò usarli per una passeggiata sul lungolago, o nelle viuzze di qualche paesino sperduto di montagna credo che li abbinerò ad una camicia in lino, dei sandali (o scarpe da ginnastica o scarponi, dipende da quanto ho intenzione di camminare...) e uno dei cappelli estivi che ho realizzato in passato.